Mi ha fatto sorridere leggere alcune statistiche su OneSecurity:
Il 16% delle persone ha scelto come password per i propri servizi online un nome di persona, il proprio o quello della moglie o del figlio. Un altro 14% ha scelto invece una combinazione semplice dei tasti della tastiera: “1234″, “12345678″ ma anche “qwerty”.
Un altro 5% delle password recuperate sono di nomi di programmi televisivi o personaggi della televisione: “matrix”, “Pokémon”, “ironman”, ecc.
Solo la parola “password” (e qualche sua leggera variazione, come “password1″) è addirittura al 4%.
L’amore vince anche in questo caso: non solo, come detto, il nome della fidanzata o della moglie, ma anche frasi: “iloveyou” piuttosto che l’opposto “ihateyou“.
Beh che dire… Facciamoci un po’ più furbi! Comunque, vi giuro che se dovessi trovare la password di qualcuno tramite tentativi non inizierei mai con queste banalità, ma piuttosto andrei a scervellarmi fino a far eruttare il cervello